Consulenza
Una consulenza per affrontare i problemi che si ripetono in azienda
In tre settimane ascoltiamo le persone coinvolte, descriviamo le possibili cause e scegliamo un cambiamento da provare. Alla fine restano una mappa, un’ipotesi scritta e le misure da osservare. Attività e costo si definiscono dopo una prima chiamata.
Quando ha senso
Questo percorso è pensato per le difficoltà che continuano a ripetersi. Potresti riconoscerti in una di queste situazioni.
Lo stesso problema da almeno un anno
Ha cambiato nome due o tre volte, il magazzino, le consegne, il commerciale che non passa le informazioni, e ogni volta sembrava un problema nuovo.
Rimedi che durano qualche settimana
Il software nuovo, la persona in più, il corso. Funzionano per un po', poi la coda torna lunga come prima e in più c'è un costo da coprire.
Riunioni che tornano sullo stesso punto
Commerciale, produzione e assistenza descrivono lo stesso ritardo in tre modi diversi. È difficile decidere perché non c’è accordo su quale problema affrontare.
Se invece serve un paio di mani in più per un'emergenza, o un fornitore da sostituire, la diagnosi non è lo strumento giusto e lo dico alla prima chiamata.
Le tre settimane
Lavoro in azienda, con chi il problema lo vive ogni giorno. Il calendario è questo.
Interviste e pattern
Prima settimanaParlo da solo con le persone scelte insieme a chi guida l'azienda: chi decide, chi sta in produzione, chi risponde al telefono ai clienti. Cerco le ricorrenze, gli stessi fatti che tornano con nomi diversi, e li metto in una prima lista di pattern. Parto dai racconti delle persone e confronto ciò che emerge dalle interviste.
Mappa condivisa e ipotesi
Seconda settimanaCon le stesse persone, in una stanza, disegniamo la mappa: cosa alimenta cosa, dove l'effetto torna indietro sulla causa, dove c'è un ritardo che nessuno conta. Dalla mappa esce un'ipotesi scritta in una pagina: questa è la struttura che tiene in vita il problema, e questo è il modo di verificarlo.
Mettere l’ipotesi per iscritto ci permette di verificare che cosa sappiamo e che cosa resta da controllare prima di intervenire.
Intervento minimo e indicatori
Terza settimanaScegliamo la modifica più piccola che possa cambiare la struttura e pochi indicatori che dicono se sta funzionando, con la frequenza con cui leggerli. Valutiamo regole, incentivi, informazioni e risorse, senza escludere in anticipo la necessità di una persona in più. L’azienda mette alla prova la modifica. Possiamo concordare un nuovo confronto per leggere i risultati.
Cosa resta in azienda
- La mappa
- Una mappa disegnata con il gruppo, da consultare, correggere e aggiornare quando emergono nuove informazioni.
- L'ipotesi scritta
- Una pagina che dice cosa, secondo noi, tiene in vita il problema e come verificarlo. Con segnali e criteri che possano anche smentirla.
- L'intervento e come misurarlo
- La modifica scelta, chi la fa e da quando, con gli indicatori da leggere ogni settimana per capire se la struttura sta cambiando.
La Diagnosi sistemica è erogata da Unicorn Consulting SRLS, la società con cui seguo le imprese anche sull'adozione dell'intelligenza artificiale: il pensiero sistemico è il metodo che uso in entrambi i casi, per capire che cosa conviene automatizzare e come cambia il lavoro delle persone.
Il primo passo
Raccontami il problema
Due righe su cosa torna e da quanto. Leggo tutto io e, se ha senso, fissiamo una prima chiamata. Il perimetro e il costo si definiscono dopo quella chiamata, in base a quello che è emerso.
